Strumenti di analisi e consulenza finanziaria a tariffa oraria e fissa
Avete sentito parlare spesso del rischio di cambio, ma non siete mai riusciti a capire fino in fondo se, quanto e soprattutto perché il rischio di cambio influenzi il rendimento, la volatilità e le altre misure di rischio di un investimento?
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«The benchmark of quality I go for is pretty high».
Jimmy Page
Il benchmark è un indice di riferimento col quale vengono confrontate le performance di uno strumento finanziario.
I fondi a gestione attiva sono gli strumenti finanziari più spesso comparati con un benchmark: il loro obiettivo, infatti, è quello di battere il rendimento del suo indice di riferimento.
L'indice scelto come benchmark dovrebbe riflettere la strategia di investimento utilizzata dal gestore del fondo. Si tratta di una scelta molto importante, perché se viene effettuata in modo inappropriato porterà a valutazioni sulla gestione totalmente sbagliate.
Il gestore dovrebbe utilizzare – sovrappesandoli o sottopesandoli – soltanto strumenti finanziari coerenti col benchmark, in termini di categoria di appartenenza e rischiosità.
Perché nasce l'esigenza del benchmark?
Leggi tutto l'articolo: Cos'è il benchmark di un fondo e a cosa serve?
«Panic is highly contagious, especially in situations when nothing is known and everything is in flux».
Stephen King
Riuscire a gestire il panic selling è impossibile.
Il perché ce lo spiega il vocabolario Treccani, che definisce il panico nel modo seguente (il grassetto è nostro):
Senso di forte ansia e paura che un individuo può provare di fronte a un pericolo inaspettato, e che determina uno stato di confusione ideomotoria, caratterizzata per lo più da comportamenti irrazionali: farsi prendere, lasciarsi vincere dal panico. In particolari situazioni, tale reazione può diffondersi rapidamente tra più individui di una folla, dando luogo a fenomeni di panico collettivo: la folla è fuggita in preda al p.; lo scoppio improvviso ha suscitato il p. del pubblico. Anche, psicosi collettiva provocata dal diffondersi di notizie allarmanti: il crollo delle azioni ha fatto nascere il p. nell’ambiente della borsa; le notizie sull’epidemia hanno diffuso il p. nella popolazione.
Non a caso, tra gli esempi di panico viene citato anche quello borsistico.
Come resistere, quindi, all'impulso irrazionale di vendere originato dal panico? Come contrastare l'irrefrenabile necessità di liquidare le proprie posizioni e fuggire dai mercati finanziari?
Leggi tutto l'articolo: Come riuscire a gestire il panic selling?
«October. This is one of the peculiarly dangerous months to speculate in stocks. The others are July, January, September, April, November, May, March, June, December, August, and February».
Mark Twain
Chi detiene quote di un ETF azionario, delle azioni o partecipazioni in una startup è proprietario di una parte di una o più società.
Queste tre modalità di investimento sono molto diverse tra loro. Come spesso accade, non è possibile dire quale sia la forma migliore di partecipazione in termini assoluti: sono troppe le variabili che entrano in gioco.
Ciò che possiamo fare, però, è analizzare alcune delle variabili che possono influenzare la scelta di un investitore tra ETF, azioni di singole società o una startup.
Leggi tutto l'articolo: Investire in ETF, azioni, o in una startup?
«Don't be seduced into thinking that that which does not make a profit is without value».
Arthur Miller
Il Value Investing è una strategia di investimento sviluppatasi negli anni '20 e '30 del secolo scorso a partire dal lavoro di due professori della Columbia University: Benjamin Graham e David Dodd.
Il loro libro Security Analysis, uscito nel 1934 e continuamente aggiornato negli anni seguenti, gettò le basi a quella che sarebbe diventata una strategia di investimento seguita da generazioni di investitori, alcuni dei quali diventati delle vere e proprie leggende (il più noto è Warren Buffett, soprannominato "oracolo di Omaha").
Leggi tutto l'articolo: Il Value Investing è davvero la migliore strategia di investimento?
Tutti i tipi di investimento sono rischiosi. Il livello di rischio può essere più o meno alto e i rendimenti possono variare al rialzo o al ribasso. Ogni investimento è soggetto al rischio di perdita.
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.